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Pittore Carlo Caselli
Carlo Caselli, principalmente noto come l'ambasciatore
delle bellezze di Lerici, vanta in realtà una densa
attività artistica. Pittore espressionista
impressionista, è stato definito dalla critica; torinese
di nascita, è stato allievo del Prof. De Francisco
proveniente dalla scuola di De Chirico; tra i primi
pittori a costituire a Torino negli anni '50 "la
Soffitta Macabra" sotto la guida di Lorenzo Alessandri e
quindi nel 1956 l'Associazione degli Arlecchini,
conosciuta per la sua libertà da ogni tendenza di
espressione. Ed infatti la pittura di Caselli è sempre
stata lontana da tendenze di genere, bensì improntata al
desiderio di comunicarsi e comunicare. Caselli ha fatto
parte a Torino del Cenacolo e del gruppo Bianco e Nero,
sempre attivo nell'ambito del Piemonte Artistico e
Culturale, affermandosi come personaggio del mondo
culturale torinese e piemontese. Ha tenuto personali e
collettive in svariate città e ha partecipato a numerosi
concorsi ottenendo importanti premi e riconoscimenti fra
cui nel 1967 la medaglia d'oro al 40º Salon de Pinture
di Parigi e il Primo Premio al Concorso d'Autunno
Lancia, nel 1976 primo premio per la rassegna Nazionale
d'Arte la Mole d'Oro, nel 1978 primo premio Mostra del
Ritratto a Genova e primo premio "Italia Suggestiva".
Nel 1995 la Società Mannesmann ha sponsorizzato e
distribuito oltre 4000 calendari raffiguranti
interamente le sue opere su Lerici, il Golfo dei Poeti e
le Cinque Terre. Dal 1998 Caselli cura ogni anno la
copertina del volume creato dal Premio Letterario
Internazionale Città di Lerici
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Pittoscultura, quadri moderni
Carlo Caselli con la sua inesauribile voglia di scoprire
e di scoprirsi sperimenta nuove tecniche, nuovi
soggetti, nuovi materiali. La pittura incontra così la
scultura in uno stile figurativo moderno fatto di
impasti di colore lavorati sulla tela e fusioni di vetri
colorati.
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Gli Oli, Pittura ad olio
I tradizionali oli su tela sposano i tessuti
dell'alcantara e del velluto, alla ricerca di nuove
sfumature e nuove suggestioni. La morbida e liscia
superficie dell'alcantara assorbe il colore in
un'armonia di tonalità che esalta la tinta dominante
suggerita dal tessuto, sempre in trasparenza, a sfumare
ed alleggerire questo colore. Il tessuto è gran
protagonista del quadro, per donargli nuova vita e nuovi
respiri. Sul velluto invece Caselli gioca per contrasto:
non abbandonandosi alla sua molle morbidezza che
soffocherebbe la leggerezza dei dipinti in una
pesantezza indistinta, lo usa per staccarne soggetti
dalle tinte forti, in netta opposizione a quella del
tessuto. Si creano così figure ben delineate, quasi
algide, in contrasto col senso di tepore che ispira il
velluto.
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I Vetri, Pittura su vetroLa tecnica più innovativa
è quella sperimentata sui vetri colorescenti di origine
americana: vetri colorati, impastati e tirati a mano,
dalla superficie irregolare intarsiati già di una
propria trama. Caselli li legge, ne studia il disegno
originario per poi interpretarli, scovando il suo tratto
e quindi liberando le sue forme, agendo sul vetro con
smalti colorati. Il risultato è un'opera d'arte
coloratissima, di una vivacità che colpisce con
immediatezza l'occhio assorbendolo in una trama
complessa e accattivante. Una danza di colori e tratti
che si unisce alla luminosità di queste superfici
cangianti che mutano in tonalità incontrandosi con la
luce, naturale e artificiale: il dono è quello di
sfumature sempre nuove che, se si nutrono di luce, a
loro volta la resituiscono in un gioco magico infinito
che ci estranea dal mondo quotidiano per catapultarci in
un mondo solare e sempre mutevole. |