La vela è ormai entrata nell'immaginario collettivo, veicolo di evasione, avventura, libertà, proposta con sempre maggior frequenza dai mass-media e non solo da questi. A questa seduzione non possono sottrarsi gli artisti più sensibili, a maggior ragione se questi sono intimi del mare.
È il caso di Carlo Caselli, torinese di nascita, lericino di adozione, nipote del ben noto Giuseppe Caselli, pittore di marine.
Attivo fin dal dopoguerra, attento osservatore e protagonista di una pittura in costante evoluzione e ricerca, basata su solide basi grafiche e grande capacità ritrattistica, viene definito dalla critica, ora espressionista, ora impressionista.
Dopo aver esplorato vari approdi nella sua ormai lunga e felice carriera, negli ultimi tempi interpreta i soggetti dei suoi ritratti con morbido interiore realismo o con l'aspro rilievo di grumi di colore, applicato con le mani a rappresentare scogli battuti dal mare ed isole magicamente sospese nel vuoto.
I temi che egli affronta sono sempre vissuti con sicuro istinto ed una costante nota di originalità, senza mai cadere nel manierismo.
Uomo di mare, perché assiduo esploratore dei fondali, nelle sue frequenti immersioni Caselli non poteva a sua volta sottrarsi al fascino ed alla seduzione della vela, per poi comunicarcene la sua particolare interpretazione.
E siccome (vedi la attuale Coppa America) è in costante evoluzione tecnica e sperimenta le più ardite soluzioni, il nostro va ad applicare in questa sua personale dal titolo evocativo "Oltre il blu" nuove tecniche pittoriche, utilizzando anche il vetro (di particolare qualità) e, come supporto, un insospettabile alcantara, oppure velluto a colori di fondo intonati ad una sinfonia di blu; da qui il nome dato alla collezione.
Ed ecco che noi osserviamo scattanti imbarcazioni da regata o velieri, alle prese con il mare e con il vento, su sfondi che sembrano rappresentare piovaschi, raffiche di vento ed i variegati segni del mare, armoniose immagini a metà strada tra realtà ed irrealtà, ben congeniali al velista che osserva.
E sono vele svettanti, audaci, nette e taglienti come lame, come la materia nella quale sono realizzate immagini di forza, bellezza, immagini del vento.
Caselli ha colto l'idea della vela nel suo elemento, come pochi poeti e pittori hanno saputo fare, rappresentandola così come è oggi, idealizzandola, sintetizzandola e sempre da un punto di vista esatto che la restituisca nella sua piena assenza, anche tecnica.
Un velista non può che compiacersi per questo omaggio reso al suo ideale, un ideale che coinvolge molti fattori, tutti accattivanti e premianti. Ed è riconoscente a Caselli che certamente questo ideale saprà trasmettere, con la sua arte pittorica, anche ai profani.
Giorgio Balestrero
"...Carlo Caselli, usando tutte le sfumature dei colori, i pennelli, le spatole, le mani, può essere definito un cronista attento dei tempi. Le sue opere sono luminose, piene di fascino, danno serenità. Sanno trasformare un ambiente angusto in uno scenario pieno di emozioni e di sensazioni..."
Franco Carozza
"...In queste sue opere c'è il sapore della vita, il pulsare della natura, la conquista della bellezza, un effluvio di sentimenti espressi nel colore modulato con inusuale energia ..."
Valerio P. Cremolini
"...Chi osserva le opere di Caselli legge contemporaneamente il suo sottile modo di essere uomo, pittore, esteta ..."
Gabriella Molli
"...Caselli per un attimo abbandona il tratto schematico e con sapiente disegno delinea soggetti diversi, analizzandone i rapporti cromatici con l'ambiente circostante; l'effetto è suggestivo, la poesia nasce dal contrasto, la nostalgia si strugge nell'evocazione dei fondali ..."
Roberto Roccati
"...Una delle caratteristiche della pittura di Carlo Caselli è la sua aggressività ed il predominio del colore sul disegno..."
Luigi Romani
"...Una pittura intessuta di audace sperimentalismo e di ininterrotte revisioni di materiali e di tecniche..."
Salvatore Amedeo Zagone
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